Le Card sono dei rettangoli di plastica mediamente spessi meno di un millimetro, le più comuni hanno uno spessore di 0,76 mm.
Ne esistono in realtà almeno di 4 o 5 spessori diversi, ma la più commercializzata e per questo la più economica è quella da 0,76mm. Hanno solitamente gli angoli arrotondati, ma possono essere di diverse forme.
Più o meno ne abbiamo tutti un esempio nel proprio portafogli o nel borsellino, dal bancomat, alla patente, il codice fiscale, anche il tesserino segna presenze dell’ufficio o la carta fedeltà del supermercato del negozio di fiducia.
Le card rappresentano l’appartenenza ad un gruppo. Chi le possiede può usufruire di vantaggi, sconti o semplicemente essere identificato.
Alla Card vengono associate tecnologie ulteriori che ne aumentano o ne specificano l’utilizzo.
Le card possono essere:
- “Smart” se dotate di un chip contenente dati specifici,
- con “Banda Magnetica” se in uno dei lati viene applicata una striscia generalmente di colore nero con dati salvati con processo magnetico,
- “RFID” se caratterizzate una tecnologia per la identificazione automatica di oggetti, animali o persone basata sulla capacità di memorizzare e accedere a dati usando etichette RFID o transponders o tags. Il sistema si basa sulla lettura a distanza di informazioni contenute in un tag RFID usando dei lettori RFID.
- Con “Bar Code” (le nostre preferite) sono anche le più economiche perché la loro realizzazione è rappresentata dalla stampa su uno dei lati di un bar code la cui lettura attraverso apparecchi specifici permette di risalire alle informazioni precedentemente salvate dell’interessato proprietario della card stessa.


